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23 marzo 2017
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Progetto Art. 9 della Costituzione, inizia ciclo dei seminari

Progetto Art. 9 della Costituzione, inizia ciclo dei seminari
Il 24 marzo al Miur: “L’Antartide, terra di scienza. La stazione di ricerca italo-francese Concordia”

Inizia venerdì 24 marzo alle ore 11, presso la Sala della Comunicazione del Miur, il ciclo dei Seminari di 'Articolo 9 della Costituzione', il ciclo di seminari del progetto-concorso promosso dalla Direzione generale Ordinamenti scolastici, MiBACT e Fondazione Benetton Studi Ricerche. Si comincia con: "L'Antartide, terra di scienza. La stazione di ricerca italo-francese Concordia". I seminari concluderanno la serie di lezioni conferenze approfondendo aspetti particolari delle tematiche affrontate durante l'anno

Dal Ministero, ragazze e ragazzi delle scuole iscritte al progetto “Articolo 9 della Costituzione - Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica”, si collegheranno in diretta con l’Antartide per fare conoscenza con gli “invernanti”, cioè i ricercatori italiani e francesi attualmente all’opera nella stazione di ricerca permanente “Concordia” sul plateau antartico.

Si tratta di un osservatorio permanente attivo tutto l’anno, a Dome C, in uno dei luoghi della Terra più ostili per l’uomo, ma anche tra i più appropriati per prelevare campioni, testare capacità di adattamento all’ambiente oppure osservare l’Universo, grazie alle particolari qualità dell’atmosfera, a una distanza di circa 1.200 km dalla costa e 3.230 m di altezza.

La stazione è il risultato di un impegno intergovernativo siglato con la Francia, di cui sono protagonisti e attuatori il PNRA e l’Institut Polaire Paul-Emile Victor. A Dome C, in totale isolamento durante questa stagione, quando le temperature si abbassano fino ai - 60 °C, si svolge senza interruzione l’attività straordinaria, per condizioni climatiche e obiettivi, di questi studiosi.

Articolo 9 ha chiesto loro di accantonare temporaneamente, in via del tutto eccezionale, i propri compiti per incontrare a distanza studentesse e studenti e raccontare come si possa arrivare, mossi dalla passione per la scienza, a vivere e lavorare in condizioni così proibitive per l’uomo e perché sia tanto importante farlo, facendo conoscere aspetti del nostro pianeta sconosciuti.

Gli scienziati e i tecnici che operano nella Concordia hanno, infatti, il compito di fornire con continuità alla comunità scientifica internazionale i dati e i materiali indispensabili per poi poter condurre in laboratorio ricerche in vari campi scientifici: astronomia, astrofisica, geologia, sismologia, fisica dell’atmosfera, climatologia, biologia e medicina.
In Antartide, una terra di ricerca internazionale e regione non di contese territoriali ma di collaborazioni tra scienziati e Paesi, si svolgono da tempo numerose attività condotte da molte nazioni del globo, per la salvaguardia e lo studio del Pianeta. È cosi dal 1959, quando fu siglato il Trattato sull’Antartide, sottoscritto dall’Italia nel 1981.

Il seminario è stato organizzato in collaborazione con l’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA (Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziato dal MIUR, si occupa dell’attuazione logistica delle Spedizioni, mentre il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ne cura gli aspetti scientifici. L’obiettivo della giornata sarà spiegare a ragazze e ragazzi come un programma di ricerca così complesso, articolato, ‘distante’ in molti sensi dal nostro quotidiano sia una componente indispensabile per aiutarci a conoscere, governare e migliorare i processi di realtà vicinissime a tutti noi: inquinamento, coumo delle risorse, tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, qualità della vita presente e futura. 

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