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Progetti sperimentali di valutazione


Lettera del Ministro ai dirigenti scolastici
 

Cari Dirigenti,

nelle recenti raccomandazioni dell’Unione Europea al Governo italiano il tema della valutazione delle scuole e del riconoscimento delle professionalità degli insegnanti ha uno specifico risalto. La cultura della valutazione non può essere sviluppata nel mondo della scuola senza tener conto delle caratteristiche di questo sistema e della specificità del lavoro di insegnanti e dirigenti scolastici. Le peculiarità del sistema educativo e della comunità scolastica richiedono soluzioni appropriate sul piano dei metodi e degli strumenti, in modo da rispettare i ‘caratteri originali’ propri sia dell’insegnamento che della dirigenza scolastica.

Per costruire metodologie e strumenti adeguati risulta fondamentale l’apporto ed il contributo delle scuole che può avvenire attraverso la partecipazione a percorsi sperimentali.

Con i recenti interventi legislativi, la L. n. 10 del 26 febbraio 2011 integrata poi con la L. n. 111 del 15 luglio 2011, è stato definito il Sistema Nazionale di Valutazione, basato su tre istituzioni: INVALSI, INDIRE e Corpo degli Ispettori, chiamati ad operare in maniera sinergica e integrata nella valutazione esterna delle scuole e della dirigenza scolastica, e del quale sono in via di definizione i regolamenti attuativi.

E’ però necessario procedere, attraverso percorsi sperimentali che coinvolgano le scuole, ad individuare i meccanismi più idonei a valutare e migliorare la qualità del servizio scolastico e la professionalità dei docenti e dei  dirigenti.

Dopo l’avvio di due sperimentazioni nel 2010, il Ministero ritiene indispensabile allargare la partecipazione delle scuole riproponendo percorsi sperimentali opportunamente rivisti e integrati anche con i risultati ottenuti e le indicazioni pervenute dalle scuole che hanno partecipato alle prime iniziative.

Specifica attenzione sarà rivolta alle attività messe in atto nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), che saranno finanziate con i fondi Strutturali Europei nell’ambito del programma operativo nazionale “competenze per lo sviluppo” finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

I nuovi percorsi sperimentali di valutazione saranno sottoposti al monitoraggio ed alla lettura attenta e autorevole dell’OCSE che, in questo modo, potrà attestare la validità delle azioni messe in campo, in un quadro di confronto europeo ed internazionale.

Vi chiedo, pertanto, di prendere visione delle proposte progettuali sperimentali e di farne oggetto di una serena riflessione all’interno delle vostre comunità professionali, anche in vista di una possibile adesione.

Sicuro della vostra attenzione, su un tema delicato ma strategico per il futuro della nostra scuola, vi saluto con cordialità.



Roma, 2 febbraio 2012

 

IL MINISTRO

Francesco PROFUMO