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Ufficio Stampa

Roma, 02 luglio 2015

Istituti Tecnici Superiori, 42 i percorsi che riceveranno le risorse premiali

Sono 42 gli Istituti tecnici superiori che riceveranno risorse premiali sulla base del merito. Quest’anno, per la prima volta, una quota dei contributi statali destinati agli ITS, pari al 10%, è stata assegnata sulla base di criteri oggettivi di premialità, che mettono al centro i risultati realizzati dalle Fondazioni: il numero di diplomati, il loro esito nel mondo del lavoro, la qualità della didattica e degli stage effettuati.

I contributi serviranno per rafforzare i percorsi attivati. Il 30 giugno il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha indicato, con una nota della Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del sistema nazionale di istruzione, gli ITS destinatari di queste risorse aggiuntive. Punto di riferimento per l’attribuzione della quota di premialità è stata la graduatoria definita attraverso il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi condiviso con le Regioni.

È la prima concreta attuazione dell’Accordo siglato in sede di Conferenza Unificata il 5 agosto 2014: su 12.904.978 euro, che corrispondono all’ammontare complessivo del finanziamento statale agli ITS per il 2015, il 10%, pari a 1.290.497 euro, è ripartito tra i 42 ITS che nel sistema di monitoraggio e di valutazione hanno ottenuto per i percorsi attivati un punteggio pari o superiore a 70. Spicca su tutti l’Accademia Italiana della Marina Mercantile, che si conferma un centro di eccellenza: occupa i vertici della graduatoria per quasi tutti i percorsi realizzati. Molto buoni anche i risultati ottenuti dall’Istituto Tecnico Superiore “Cuccovillo” Meccanico Meccatronico di Bari e dall’Istituto Tecnico Superiore delle nuove tecnologie del made in Italy Comparto Meccatronico di Vicenza.

Soddisfatto Il Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi: “E’ rivoluzionario che parte dei fondi siano dati su base premiale - commenta - La valorizzazione del merito è un obiettivo prioritario per innalzare la qualità del sistema di istruzione. Premiare gli ITS che hanno ottenuto migliori risultati è un incentivo per migliorare i servizi, primo fra tutti il raccordo tra formazione e lavoro, misurato sul numero degli allievi occupati. Nella “Buona Scuola” il governo, già dal 2016, intende portare dal 10 al 30% la percentuale di risorse assegnate su base premiale alle singole fondazioni, tenendo conto del numero dei diplomati e del tasso di occupabilità a 12 mesi raggiunti in relazione ai percorsi attivati”.