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Ufficio Stampa

Roma, 2 dicembre 2014

Ricerca, Genova 4-5 dicembre, “Sicurezza dei sistemi di trasporto: il contributo della ricerca per affrontare le sfide sociali”

I ricercatori, l’industria, gli operatori e i poteri pubblici si impegnano insieme per un sistema di trasporti più sicuro in Italia e in Europa

Giovedì 4 e venerdì 5 dicembre si terrà a Genova, presso il Palazzo Ducale, una conferenza europea sulla sicurezza dei Trasporti.
L’evento fa parte del programma di iniziative della Presidenza Italiana dell’Unione Europea ed è organizzato congiuntamente dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Oltre ai rappresentanti del Ministero, della Commissione e delle Agenzie Europee per la sicurezza dei trasporti, parteciperanno molti tra i massimi esperti del settore, operatori di servizi di trasporto ed esponenti del mondo industriale e di quello accademico.
Sono più di 30 gli oratori previsti nell’arco di un giorno e mezzo, e oltre 350 i partecipanti.
Lo scopo principale della conferenza è attirare l’attenzione di esperti e pubbliche autorità sull’importanza della sicurezza dei trasporti e identificare le priorità su cui focalizzare i futuri investimenti di Ricerca e Innovazione in questo campo, specialmente i fondi europei.
Quanto emergerà dalla conferenza contribuirà a definire i contenuti dei prossimi programmi di lavoro, in particolare nell’ambito del programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020.
La sicurezza del trasporto – di passeggeri e di merci; stradale, ferroviario, marittimo, fluviale e aereo – rappresenta un obiettivo prioritario in Italia e in Europa, in ragione del forte impatto umano, sociale ed economico.
Grandi progressi si sono registrati da 20 anni a questa parte in questo campo, ma un forte impegno ulteriore è necessario, da parte di tutti – produttori, utenti, operatori, pubbliche autorità ed esperti – per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che l’Europa si è data per i prossimi anni: dimezzare il numero di vittime del trasporto stradale entro il 2020 ed eradicare completamente il fenomeno della mortalità stradale entro il 2050: la cosiddetta ‘visione zero’; e rafforzare il ruolo di leader mondiale che l’Europa detiene in questo campo, in tutti i modi di trasporto.
Alcuni drammatici fatti recenti, avvenuti in Italia e altrove in Europa, rafforzano il senso di urgenza e impongono un ripensamento delle misure da adottare per rendere il trasporto più sicuro e al tempo stesso più efficiente e più vicino alle esigenze di utenti e cittadini.
La ricerca può fare molto per realizzare questi obiettivi, purché si possano effettivamente e rapidamente impiegare le nuove tecnologie e le soluzioni innovative che ne scaturiscono.
I problemi e le soluzioni in materia di sicurezza sono naturalmente in gran parte specifici a ciascun modo di trasporto; ma ci sono anche aspetti comuni, in particolare i fattori umani, l’impatto dell’automazione, le questioni della gestione di una massa di dati in crescita esponenziale.
La conferenza affronterà gli uni e gli altri, focalizzandosi sulle future priorità di ricerca e sull'applicazione dei risultati.

PERCHE' E' IMPORTANTE LA SICUREZZA DEI TRASPORTI
E QUALE PUO' ESSERE IL RUOLO DELLA RICERCA EUROPEA

  • I DATI: Le vittime del trasporto in Europa sono poche unità all'anno nel trasporto marittimo e in quello aereo, poche decine nel trasporto ferroviario e molte migliaia in quello stradale.
    26.000 morti e mezzo milione di feriti sulle strade d'Europa nel 2013: un netto miglioramento rispetto agli oltre 50.000 morti di 20 anni fa, ma ancora ben lontano dagli obiettivi della politica europea dei trasporti.
  • GLI OBIETTIVI: Dimezzare la mortalità stradale entro il 2020 (rispetto al 2010) ed eradicare il fenomeno entro il 2050; rafforzare la leadership mondiale dell'Europa in materia di sicurezza dei trasporti.
  • I COSTI SOCIALI ED ECONOMICI: Al dramma umano dell'alto numero di vittime si aggiungono, tra gli altri, gli ingenti costi che gravano sulla sanità, sui sistemi assicurativi e sulle strutture pubbliche di intervento.
  • LA RICERCA: Il Programma Quadro di Ricerca e Innovazione dell'Unione Europea Horizon 2020 (2014-2020) comprende la sicurezza dei trasporti tra le sue priorità tematiche e prevede che le attività si concentrino su "gli aspetti inerenti l'organizzazione, la gestione e il monitoraggio della performance e dei fattori di rischio dei sistemi di trasporto…e sulla progettazione, produzione e funzionamento dei mezzi di trasporto, delle infrastrutture e dei terminali."
  • HORIZON 2020: Circa l'8% delle risorse di Horizon 2020 è dedicato alla ricerca nel campo trasporti, ossia circa 6,3 miliardi di Euro stanziati fino al 2020. Di questi una parte significativa potrà essere investita nella ricerca sulla sicurezza dei trasporti.

Per accrediti stampa:
http://ec.europa.eu/research/transport/events/transport_safety/index_en.htm

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