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Ufficio Stampa

Roma, 3 maggio 2012

Ricerca, Profumo incontra il Commissario UE
alla ricerca Geoghegan-Quinn

Horizon 2020 e le prospettive per la ricerca
italiana e europea i temi affrontati

Semplificazione delle procedure, una più ampia partecipazione delle università e del tessuto imprenditoriale italiano, maggiore visibilità delle discipline del cultural heritage all’interno delle finalità del nuovo programma quadro europeo Horizon 2020 e più cooperazione nell’area euro mediterranea. Sono questi alcuni dei temi al centro dei colloqui tra il Ministro Francesco Profumo e il Commissario europeo per la ricerca, l’innovazione e la scienza Maire Geoghegan-Quinn in visita oggi a Roma.

L'incontro odierno è stato un'occasione per fare il punto sullo stato del negoziato in corso per la definizione dei documenti relativi al prossimo programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020.
 
Il Ministro Profumo ha sottolineato i punti di maggiore interesse per l'Italia - contribuzione "in kind" ai progetti, interdisciplinarietà dei programmi, partecipazione delle PMI ai bandi e maggiore visibilità del settore "cultural heritage" tra le grandi sfide del programma - ringraziando la Commissione per la disponibilità a sostenere le proposte italiane nel corso del negoziato.
 
Entrambi hanno scambiato idee e valutazioni sulla ricerca nel settore dell'innovazione sociale, sottolineando l'importanza delle azioni già intraprese in molti stati membri, tra cui l'Italia, per favorire la ricerca e l'innovazione per rendere le città più intelligenti. In proposito hanno anche convenuto che la ricerca in tali settori è un esempio concreto di attuazione dell'approccio interdisciplinare che caratterizza Horizon 2020.
 
Dal canto suo il ministro Profumo ha sottolineato l'importanza della semplificazione delle procedure per la partecipazione a Horizon 2020, sia per incrementare la partecipazione delle università e delle PMI ai programmi, sia per rendere più facile realizzare progetti interdisciplinari. In questa prospettiva, il Ministro ha illustrato alla Commissaria le misure in corso di adozione in Italia, per far crescere la ricerca e l'innovazione attraverso la semplificazione e la valutazione, con una più rapida gestione dei meccanismi di finanziamento nazionali, la razionalizzazione della mappa italiana dei distretti tecnologici in una logica di aggregazione delle competenze e l’allineamento delle priorità nazionali con quelle europee.
 
Un altro tema al centro dell’incontro ha riguardato la cooperazione nel settore della ricerca e dell'innovazione nell'area euro-mediterranea. Il Ministro Profumo ha sottolineato l'importanza, nell'interesse italiano e europeo, di rafforzare i legami e le cooperazioni in questo settore con i paesi del medio oriente e del nord africa, auspicando che la Commissione possa approfondire e valutare con altri stati membri interessati la possibilità di avviare un programma di cooperazione.

Il Ministro ha accompagnato il Commissario Quinn nel corso di tutta la giornata che ha incluso una conferenza al CNR sul tema dei cluster tecnologici insieme al nuovo Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e al Commissario europeo Antonio Tajani, l’incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con Senatori e membri della Camera dei Deputati e con il Presidente del Consiglio Mario Monti.

La visita del Commissario Quinn ha consentito di rafforzare ulteriormente gli stretti rapporti tra l'Italia e la Commissione nel cruciale settore della ricerca e dell'innovazione nel quale si concentrano molti degli sforzi di riforma del governo italiano, con l'obiettivo di semplificare il sistema nazionale della ricerca e, soprattutto, di renderlo più competitivo nel panorama europeo e maggiormente pronto a sfruttare le straordinarie opportunità di crescita e sviluppo che saranno offerte dal nuovo programma quadro Horizon 2020.