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Ufficio Stampa

Roma, 6 marzo 2009

Edilizia scolastica, Gelmini: dal Cipe via libera a 1 miliardo di euro
Prosegue impegno del Governo per scuole più sicure


Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini

“Con il via libera del Cipe questa mattina il Governo ha messo a disposizione 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica. Questo è il risultato della battaglia che stiamo portando avanti per rendere le scuole italiane più sicure e garantire a tutti il diritto allo studio.
La sicurezza scolastica è un tema di primario interesse strategico nazionale e i provvedimenti attuati dimostrano l’impegno del Governo Berlusconi in questo campo”.

Le risorse a cui il Cipe ha dato il via libera questa mattina si aggiungono a quelle già stanziate per la messa a norma delle scuole italiane.
Tra queste:

  • il Piano triennale di messa a norma degli istituti scolastici voluto dal Miur che ha previsto, grazie anche al contributo delle Regioni e degli Enti Locali, uno stanziamento di 300 milioni di euro per il 2009 (300 milioni erano stati assegnati anche per il 2008).

  • Altri 20 milioni di euro annui, tratti dai risparmi delle cosiddette “spese della politica”, sono stati ripartiti in un fondo per l’adeguamento strutturale antisismico degli edifici scolastici grazie ad una intesa raggiunta dalla Conferenza unificata Stato-Regioni.

  • Inoltre è stata già avviata la messa in sicurezza dei 100 edifici scolastici con i maggiori problemi sotto il profilo della sicurezza sismica.

  • Il 5% delle risorse del Programma delle infrastrutture strategiche è stato destinato agli interventi di edilizia scolastica nelle zone a rischio sismico.

  • E’ stato rinnovato inoltre il protocollo di intesa tra Miur e Inail grazie al quale è attivato un ulteriore piano di finanziamento per un importo complessivo di 100 milioni di euro per l’adeguamento a norma delle scuole di primo e secondo grado.

  • La messa in sicurezza delle scuole è una priorità del Governo Berlusconi riconosciuta come tale anche dal Decreto anticrisi che prevede espressamente l’assegnazione di una quota delle risorse nazionali del Fondo Aree Sottoutilizzate.