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Ufficio Stampa

Roma, 11 settembre 2014

Edilizia scolastica, Protocollo Miur-Comune di Bologna
Al via il primo Fondo immobiliare
per costruzione e rigenerazione scuole
Reggi: “Aperta nuova frontiera per il reperimento di risorse”
Merola: “Portato a casa un importante risultato”

Nuove opportunità di finanziamento per gli interventi in materia di edilizia scolastica. Questa mattina il sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Roberto Reggi ha presieduto alla firma tra i tecnici del Miur e il sindaco di Bologna Virginio Merola del primo Protocollo di intesa che prevede l’utilizzo di un Fondo Immobiliare per la rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico e la costruzione di nuovi edifici.
Lo strumento del Fondo immobiliare, grazie alla sinergia tra risorse pubbliche e private, consentirà di mobilitare risorse importanti per garantire scuole belle e sicure a studenti, docenti e famiglie. Lo stanziamento assegnato a Bologna dal Miur ammonta a 5 milioni di euro che svilupperanno interventi per 30 milioni proprio grazie alla collaborazione fra istituzioni pubbliche e privati. È prevista la costruzione di 5 nuove scuole.
“Questo Protocollo – sottolinea il Sottosegretario Roberto Reggi – apre una nuova frontiera per il reperimento di risorse per l’edilizia scolastica attraverso l’ottimizzazione dei finanziamenti pubblici e l’attrazione di stanziamenti privati. Dal successo di questo tipo di operazioni dipende la possibilità di coprire in futuro tutto il fabbisogno di interventi che avremo in materia di edilizia scolastica. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto grazie allo sforzo dell’Amministrazione e di chi, come il Sindaco di Bologna, ha creduto in questo tipo di iniziativa. Investiamo sul futuro con operazioni non speculative ma virtuose”.

“E’ stato un cammino lungo e complesso, ma questo grande risultato premia ogni nostro sforzo - aggiunge il Sindaco di Bologna Virginio Merola - Un particolare ringraziamento va al Miur e al Sottosegretario Reggi che hanno reso possibile l'avvio di questo progetto”.
Alla firma del Protocollo erano presenti due importanti investitori che hanno dichiarato il loro interesse a stanziare risorse nel Fondo immobiliare: Inarcassa, la Cassa previdenziale degli ingegneri e degli architetti, e Invimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nata nel 2013 proprio con lo scopo di valorizzare i patrimoni immobiliari pubblici, anche attraverso lo strumento dei Fondi.
“Siamo orgogliosi - ha sottolineato Giuseppe Santoro, vice Presidente di Inarcassa - della nostra partecipazione e speriamo di essere di incitamento per altri investitori”. “Il Protocollo siglato oggi - conclude Elisabetta Spitz, Amministratore Delegato di Invimit - dimostra che anche i beni pubblici possono essere una risorsa in campo immobiliare. Si apre una nuova stagione per la rigenerazione del patrimonio pubblico”.



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  Protocollo d'intesaScarica