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Ufficio Stampa

Roma, 15 dicembre 2009

Il ministro Gelmini chiude il primo anno italo-egiziano della Scienza e della Tecnologia. “Importante occasione per favorire le relazioni culturali nel bacino del Mediterraneo”

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha partecipato questa mattina alla cerimonia conclusiva del I anno italo-egiziano della Scienza e della Tecnologia. Insieme al ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro ha incontrato a Villa Madama la delegazione del Cairo guidata dal ministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca Hany Helal.

“Si è trattato – ha dichiarato il ministro Gelmini - di un’occasione senza precedenti per la collaborazione bilaterale in ambito culturale. Ha consentito scambi di conoscenze ed esperienze tra gli esponenti dei due Paesi in ambiti scientifici qualificati e l’avvio di progetti in materie di comune interesse strategico. È importante – ha concluso il ministro – investire nella formazione di talenti anche in questo particolare momento di crisi e offrire ai ricercatori opportunità di esperienze all’estero. Abbiamo numerosi progetti in programma per il 2010 e continueremo a collaborare per lo sviluppo della didattica e della ricerca in entrambi i Paesi”.

Il progetto appena concluso ha impegnato i due Paesi in seminari, conferenze scientifiche e tavole rotonde per l’intero 2009. I principali settori oggetto dei lavori sono stati: ambiente, energia, astronomia, ingegneria, archeologia, medicina, arte e letteratura, scienze agrarie.

Durante l’incontro bilaterale è stata sottolineata l’importanza dell’istituzione di un’università italo-egiziana al Cairo, primo esempio di ateneo binazionale con governance e finanziamenti misti nel Mediterraneo. Essa formerà giovani talenti la cui esperienza potrà essere riconosciuta in Italia ed in Egitto.