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Ufficio Stampa

Roma, 16 Maggio 2009

L’Aquila, l’università riprende nel centro Reiss Romoli.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno raggiunto oggi, con l’importante contributo della Protezione Civile, un accordo che permetterà all’ateneo abruzzese di riprendere dal 1 giugno parte delle attività nel centro di formazione Reiss Romoli di Coppito.

Questa decisione segue l’accordo di programma stipulato lo scorso 13 maggio tra il Ministro Gelmini e il Rettore Ferdinando Di Iorio, con il quale il Ministero si è impegnato per i prossimi 3 anni a stanziare 9 milioni di euro per pagare gli affitti delle sedi didattiche e amministrative.

Grazie a quest’accordo, raggiunto alla presenza del Sottosegretario Guido Bertolaso, del Prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli e con la collaborazione di Comune, Provincia e Regione, parte delle attività amministrative e di quelle didattiche dell’ateneo saranno ospitate nel centro di formazione preso in locazione grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministero con l’accordo di programma.

“Oggi facciamo un altro passo avanti lungo quel percorso che porterà l’Università dell’Aquila a riprendere definitivamente le proprie attività. - ha dichiarato il Ministro Gelmini - Dopo aver messo a disposizione 294 milioni di euro per ricostruire tutto il sistema universitario, abbiamo individuato la struttura con i locali adeguati dove ricomincerà finalmente la vita universitaria della città.”

Le altre risorse messe a disposizione dal Miur per l’Università dell’Aquila sono:

  • 42 milioni per contribuzione studentesca
    Il Miur erogherà 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse universitarie da cui gli studenti sono stati esentati.

  • 205,5 milioni dal FFO
    All’Università dell’Aquila sarà assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario.

  • 37 milioni per spese più urgenti
    Già a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le spese più urgenti di funzionamento dell’Università.