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“Sport di classe”, presentato il progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Miur e Coni

Roma, 16 settembre 2014

E’ stato presentato questa mattina, presso l’Istituto Manin di Roma, il Progetto “Sport di classe” per il potenziamento dello sport a scuola, con un occhio particolare alla primaria.
L’iniziativa nasce dall’impegno congiunto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Coni e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una nuova governance dell’educazione fisica e sportiva, tutor da affiancare ai docenti della primaria, selezionati con criteri pensati insieme al Coni, una revisione dei giochi sportivi che approdano anche alla primaria: sono le linee portanti del progetto.  
“Credo che lo sport, come lo studio, sia una delle cose più belle, affascinanti e appassionanti che si possano fare nella vita. La cosa che abbiamo voluto fare concretamente è quella di mettere insieme quelle forze che si occupano di sport, quindi il Ministero che mi onoro di dirigere e il Coni che è una fondamentale figura di coordinamento". Ha spiegato il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, in occasione della presentazione dell’iniziativa.
"Questo progetto è nel mio programma di quando mi sono candidato. Ho detto che questa era la madre di tutte le battaglie", ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.
"Per noi lo sport fa parte del grande progetto educativo della scuola - ha aggiunto Graziano Delrio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport - perché aiuta a tirare fuori il meglio di sé, si gioca per migliorarsi e vincere, devi lavorare con i compagni, devi saper accettare le sconfitte, lo sport è una scuola di vita e uno straordinario strumento di cultura comunitaria". Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, ha ringraziato pubblicamente il ministro Giannini: "Perché - ha detto - non l'abbiamo dovuta sollecitare di ricordarsi dei tanti disabili nella scuola. Perché avete scelto di abbandonare le classi differenziali e scelto le inclusioni, e lo state portando avanti con grandi difficoltà”.

Le linee principali del Progetto:

  • Viene introdotto un nuovo sistema di governance dell’Educazione fisica e sportiva Scolastica: per la prima volta vengono realmente integrate le competenze del MIUR e del CONI per una gestione condivisa. Sono previsti organi provinciali e regionali di coordinamento, in raccordo con le strutture Miur e Coni e Centri sportivi scolastici per l’organizzazione delle attività e iniziative sportive in ciascun istituto e per il raccordo con il territorio. 
  • Per la scuola primaria si passa da un’ottica di sperimentazione riservata ad un numero ristretto di classi al coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche del territorio (classi terze, quarte e quinte). E dal 2015 l’offerta sarà ulteriormente arricchita grazie al nuovo Piano Operativo Nazionale che consentirà alle scuole che vogliono potenziare l’educazione fisica e sportiva fin dalla prima classe della primaria di usufruire dei fondi europei.
  • Ci sarà un’attenzione particolare agli studenti con disabilità grazie al contributo del Comitato Paralimpico che sarà presente con suoi rappresentanti in tutti gli organismi di gestione delle attività.
  • Alla primaria viene introdotta una nuova figura di Tutor sportivo scolastico che svolgerà ruolo di supporto a tutte le istituzioni scolastiche italiane in fase di progettazione e realizzazione dell’educazione fisica e dell'attività sportiva scolastica in armonia con le indicazioni nazionali.
  • Il nodo strategico e fattore di continuità con il Piano “La buona scuola” è rappresentato dalla formazione di tutti i docenti coinvolti a cura di MIUR, CONI e CIP.

La filosofia:

  • L’efficacia di interventi qualificati sull’attività fisica e la coordinazione motoria, permettono di diffondere tra i giovani l’idea che lo sport sia una sana abitudine quotidiana che favorisce un corretto stile di vita (direttive dell’organizzazione mondiale della Sanità) 
  • In una prospettiva olistica dello sviluppo e in coerenza con l’ottica trasversale dell’educazione alla convivenza civile, finalità irrinunciabile delle indicazioni nazionali ministeriali, occorre avvalorare l’apporto fondamentale dell’educazione fisica anche allo sviluppo delle funzioni cognitive, della creatività e delle life skills e superamento BES. 
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