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Istituti tecnici superiori: a giugno primo traguardo con gli esami finali

Roma, 25 marzo 2013

Gli ITS giungono quest'anno, a partire dal prossimo mese di giugno, al primo traguardo, con lo svolgimento degli esami finali a conclusione del primo ciclo biennale dei percorsi di specializzazione tecnica superiore, avviati nell'anno formativo 2011/2012.

Giovedì scorso, su questo tema, si è svolta nell’aula magna dell’Istituto Galilei di Roma, alla presenza del Ministro Francesco Profumo, la terza Conferenza dei servizi per l’integrazione degli interventi.
Vi hanno partecipato presidenti degli ITS, dirigenti degli istituti tecnici e professionali, parti sociali, rappresentanti dei competenti assessorati delle Regioni, dell’UPI e dell’ANCI, del Ministero del Lavoro, del Ministero dello Sviluppo Economico, del CNR, di Unioncamere, di ordini e collegi professionali.

La Conferenza è stata l'occasione per fare il punto della situazione con la IX Commissione della Conferenza delle Regioni, rappresentata dal vice-presidente della Regione Umbria, Carla Casciari, e gli altri partecipanti, in vista della prima programmazione a regime 2013/2015, nella quale i percorsi ITS, che fanno parte dell’istruzione superiore non accademica, saranno avviati parallelamente ai percorsi universitari (entro il 31 ottobre di ogni anno).

Ciò sarà possibile per l’avvenuta costituzione di un apposito fondo per gli ITS con una dotazione finanziaria annua (14 meuro), con la legge n. 135/2012. Saranno finanziati gli ITS che rispettano gli indicatori nazionali di realizzazione e di risultato. Per questo è stato avviato un rigoroso monitoraggio dei percorsi ITS in atto, i cui primi risultati, presentati nel corso della Conferenza, dimostrano l’ampia partecipazione delle aziende sia come fondatrici degli ITS (2-3 per ciascun ITS) sia nella realizzazione dei tirocini (in media 14,8 per ciascun percorso).

Gli studenti, per conseguire il titolo di tecnico superiore, dovranno superare, con la votazione complessiva di 70/100, una prova teorico/pratica delle competenze acquisite, che riguarda la soluzione di un problema, una prova scritta nazionale, predisposta dall'INVALSI con la collaborazione della CRUI, tesa a valutare le conoscenze e le abilità nell'applicazione di principi e metodi scientifici nello specifico contesto tecnologico cui si riferisce l'ITS, un colloquio con la discussione di un project work.

Nel corso della Conferenza sono stati discussi altri temi molto importanti per l’occupazione giovanile e la competitività delle imprese, quali: il collegamento tra filiere formative e filiere produttive sul territorio, con interventi del Ministero dello Sviluppo economico e di Confindustria; il collegamento con le sedi della ricerca, con l’intervento di Luigi Nicolais, presidente del CNR; la dimensione internazionale degli ITS, con l’intervento di Unioncamere che ha deliberato di finanziare 720 tirocini all'estero dei neodiplomati tecnici superiori; i progetti bilaterali/multilaterali Italia/Germania previsti dal Memorandum sottoscritto nel dicembre 2012; il collegamento con la formazione continua dei lavoratori, il cui rilievo è stato sottolineato dall’intervento unitario delle confederazioni CGIL, CISL, UIL e di CONFSAL.

La Conferenza è stata conclusa dalla sottosegretario, Elena Ugolini, che ha richiamato l’attenzione dei partecipanti sulla necessità di rafforzare le azioni di orientamento dei giovani verso i percorsi di specializzazione tecnica superiore degli ITS, destinate ai giovani che supereranno gli esami di Stato negli istituti di istruzione secondaria superiore, compresi i licei, nel prossimo mese di giugno, per offrire loro più opportunità di inserimento nel mondo del lavoro in relazione a professioni tecniche molto richieste dalle imprese.


Monitoraggio su ITS

Dagli esiti del monitoraggio risulta che, entro il 2012, sono stati costituiti 61 ITS, 116 percorsi attivati con 2.421 frequentanti, di cui l’84% ha meno di 24 anni e il 96% sono diplomati. In media per ogni corso si sono presentate alle selezioni 45,4 persone a fronte di classi di 25 alunni. I corsi che appaiono più richiesti sono quelli della mobilità sostenibile, per i quali in media si sono presentate alle prove di selezione di ciascun corso 77,6 persone. I docenti provengono per il 35% dal mondo delle imprese, è alta anche la percentuale di docenti raggruppati sotto la voce “altro” (22%). In genere questi docenti sono liberi professionisti, quindi non diretta espressione delle imprese, ma appartenenti al mondo del lavoro. Le imprese rappresentano il 23,4% dei soci fondatori di ciascun ITS, la percentuale sale se si analizza il dato relativo ai soci partecipanti (45,3%). Sono coinvolte nel percorso anche moltissime aziende che non fanno parte del partenariato della Fondazione, in media ogni corso coinvolge 14,8 imprese nella fase di tirocinio e di queste solo 2,6 sono imprese socie della Fondazione.



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