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Foto copertina Tutti a scuola 2013





23 settembre 2013



Si è svolta anche quest'anno la Cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico promossa dalla Presidenza della Repubblica e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Circa 3.000 i ragazzi presenti nel Cortile d'Onore del Quirinale per ascoltare il saluto del Presidente Giorgio Napolitano e del ministro Maria Chiara Carrozza. Costituzione, Integrazione, Legalità, Lealtà nello sport, Ambiente, Lavoro i temi della giornata. Gli studenti che si sono esibiti sul palco sono stati selezionati attraverso un bando di concorso. In platea erano presenti ragazzi scelti fra le eccellenze della scuola e i giovani che partecipano al progetto Erasmus.

“La scuola oggi - ha detto il ministro Carrozza all’apertura del suo intervento - è sempre più l’istituzione che unisce gli italiani”.

Logo Tutti a scuola E' stata dedicata al tema dell'integrazione l'esibizione dei bambini dell'Istituto comprensivo 'Pietro Mascagni' di Prato, città con una forte presenza di immigrati. Il Ministro ha infatti sottolineato nel suo discorso, come in una società globale l’integrazione diventi un fattore di arricchimento e un’occasione per “imparare a orientarsi al mondo” e come la scuola sia il “luogo principe per l’integrazione”.

E citando l’inaugurazione dell’anno scolastico svolta la settimana scorsa a Casale di Principe Maria Chiara Carrozza ha messo in evidenza la centralità del ruolo delle Istituzioni: “Rafforzare la presenza dello Stato è il modo per incidere sulla crescita dei nostri giovani, formando quindi una nuova generazione di cittadini che abbia in sé i valori di solidarietà, senso civico e legalità”.

“La Cittadinanza e la Costituzione – ha aggiunto il Ministro - vanno di pari passo e sono rafforzate, non solo nei programmi scolastici ma nell’attività quotidiana, da quella capacità di ribellarsi davanti ai soprusi e all’illegalità che non è una forma di immaturità bensì il germoglio di una coscienza civile che noi tutti abbiamo la responsabilità di nutrire”.
Nella parte finale del suo intervento il Ministro ha voluto rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica con queste parole: “Sogno un’Italia che sia consapevole dell’importanza dell’istruzione come fattore propulsore per la mobilità sociale. Per questo è fondamentale che le istituzioni prestino costantemente attenzione all’istruzione e che le risorse utilizzate siano considerate come investimento e non come "spesa"”.“La mia esortazione oggi va infine ai giovani: siate pronti a prendere in mano la vostra vita e il vostro paese!”, ha concluso.