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Ricerca Industriale e sviluppo sperimentale
FAR / Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca
FIRST / Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica
 
 

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Nel Supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001 è stato pubblicato il decreto ministeriale 8 agosto 2000, n. 593 recante: "Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297", istitutivo il Fondo Agevolazioni Ricerca (FAR).

Con tale provvedimento si rende operativo, a decorrere dal 17 febbraio 2001, uno dei cardini della riforma del sistema nazionale della ricerca realizzata in questi ultimi 3 anni dal Ministero: il riordino e la razionalizzazione di tutto il sistema di agevolazione alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale (precompetitivo) gestito dal MIUR e, sinora, regolato da una miriade di norme e regolamenti susseguitesi in un arco temporale di oltre 30 anni. Ci si riferisce, in particolare, alla legge n. 46/82 (artt.1-13), alla legge n. 488/92 (versante ricerca), alla legge n. 346/88, alla legge n. 196/97 (art. 14), alla legge n. 449/97 (art. 5).

Il decreto ministeriale n. 593/2000 ha eliminato dall'ordinamento tutte le precedenti normative in materia, riunendo in un unico testo regolamentare il complessivo pacchetto agevolativo diretto alle imprese che investono in ricerca e sviluppo (R&S). Il testo del decreto è stato sottoposto alla necessaria approvazione della Unione Europea la quale, dopo attenta e prolungata valutazione, ne ha riscontrato la compatibilità con le regole comunitarie in tema di parità di concorrenza tra imprese nel mercato europeo.

Dopo oltre dodici anni di inalterata vigenza della disciplina nazionale di sostegno alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in tempi recenti, il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con legge 7 aprile 2012, n. 35 (c.d. Decreto Semplificaitalia), all’art. 30, è intervenuto introducendo alcune misure di semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di spesa e di controllo nel settore della ricerca, agendo direttamente sul decreto legislativo n. 297/99 attraverso la modifica di alcune sue disposizioni, con riguardo ad alcuni specifici elementi dell’istruttoria: i soggetti ammissibili (art. 2), le attività finanziabili (art. 3), le modalità di attuazione degli interventi (art. 6), i servizi e consulenza per il FAR (art. 7).

Un ulteriore provvedimento governativo di poco successivo, il decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 (c.d. Decreto Sviluppo I), convertito con legge 7 agosto 2012 n. 134, agli articoli 61 e seguenti, ha espressamente disposto l’abrogazione del decreto legislativo n. 297/99, prevedendo contestualmente l’introduzione di una nuova disciplina-quadro del sistema delle agevolazioni alla ricerca già contenuto nel FAR, che confluisce ora nell’ambito del più ampio strumento del FIRST (Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica).

In particolare, dopo aver previsto all’art. 26 una moratoria delle rate di finanziamento dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni del FAR, il decreto “Sviluppo I” dedica il Capo IX – articoli da 60 a 63 - a “Misure per la ricerca scientifica e tecnologica”, con i quali si attua la ridefinizione degli interventi di competenza del MIUR volti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, estese ai processi di sviluppo sperimentale, individuando i soggetti potenziali beneficiari e le tipologie d’intervento ammissibili.

L’art. 63 del Decreto Sviluppo I ha previsto un peculiare meccanismo abrogativo che subordina la cessazione della vigenza del d. lgs n. 297/99 all’entrata in vigore di un decreto di natura non regolamentare, destinato a contenere la nuova disciplina complessiva del FIRST.

Questo provvedimento è stato adottato con il decreto ministeriale 19 febbraio 2013 n. 115, recante “Modalità di utilizzo e gestione del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST). Disposizioni procedurali per la concessione delle agevolazioni a valere sulle relative risorse finanziarie, a norma degli articoli 60, 61, 62 e 63 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134”.

Con effetto dalla data di entrata in vigore del D.M. n. 115/2013 (il 27/5/2013, giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), la nuova disciplina ivi recata ha sostituito la previgente normativa ministeriale istituente il FAR, contenuta nel d. lgs. n. 297/99, non mancando di prevedere una apposita disciplina della fase transitoria di applicazione delle nuove disposizioni.

Conseguentemente, il d.m. n. 593/00 è abrogato dalla data di entrata in vigore della nuova e più comprensiva disciplina del FIRST (inclusiva del FAR) contenuta nel d.m. n. 115/2013, per incompatibilità tra la nuove disposizioni di disciplina e la precedente del 1999, atteso l’intendimento governativo di adottare un nuovo quadro normativo di riferimento adeguato ai tempi ed al mutato contesto socio-economico.

Più specificatamente, l’art. 11, “Disposizioni transitorie e finali”, del D.M. n. 115/2013 ha inteso modulare, nei suoi cinque commi, una minuta disciplina transitoria in relazione all’applicazione delle nuove disposizioni, stabilendo tra l’altro che:

  • le disposizioni del D.M. n. 115/2013 si applicano ai progetti presentati a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta ufficiale (28/5/2013) - comma 1;
  • per il completamento degli adempimenti connessi alla realizzazione dei progetti presentati in vigenza di precedenti disposizioni, restano vigenti i criteri e le modalità procedurali stabilite dalle disposizioni stesse (d. lgs. n. 297/99 e d.m. n. 593/00) - comma 2;

Infine, il Governo Letta, nell’ambito del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 (c.d. Decreto del Fare), al Capo III, ha inteso promuovere “Misure in materia di istruzione, università e ricerca”, declinati, all’art. 57, in “Interventi straordinari a favore della ricerca per lo sviluppo del Paese”.

Detto art. 57, al comma 1, ponendosi in linea con gli obiettivi previsti dal decreto-legge n. 179 del 2013 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012 n. 121 (c.d. Decreto Crescita I), elenca una serie di interventi diretti al sostegno e allo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale che il MIUR è chiamato a sostenere nella forma del contributo alla spesa, utilizzando a tal fine una parte della quota del FAR destinata alla contribuzione a fondo perduto, nel limite del cinquanta per cento di essa.

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Per una dettagliata esposizione del quadro normativo si può consultare il documento “Il sistema di agevolazioni alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il FIRST (Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica) e il FAR (Fondo Agevolazioni alla Ricerca). Stato dell’arte della disciplina normativa di riferimento (1999-2014).”, contenuto nella sezione “Note illustrative e documenti di interesse”.

Aggiornamento al 23/9/2014



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